16 ottobre 2018
Cultura

Cultura

Il fiume il cuore

per Matteo Nucci Giorni a Siviglia. Zagare bagnate come fondi di tè. E un’aria struggente di cose che non tornano. Abbiamo parlato di famiglia e amori, di come il cuore entra in inverno e di...

Il toro di Malcolm Lowry

Sotto il vulcano di Malcolm Lowry è uno dei principali romanzi del Novecento. Enorme la sua influenza sugli scrittori, progressivamente inarrestabile il successo fra i lettori forti. Pubblicato originalmente nel 1947 dopo un lavoro interminabile -...

Pianto per Roman Jimenez

Questo è un racconto di fantasia, senza alcun riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti. Il bollettino medico del torero è invece preso dal parte facultativo di José Tomás, il giorno di...

Buster Keaton, un saltimbanco all’arena

«Infiniti e tristi, come quelli di una bestia appena nata. Sognano gigli, angeli e cinture di seta. I suoi occhi sono fondi di bottiglia. Occhi di bambino scemo, bruttissimi e bellissimi. I suoi occhi...

19 marzo, festa del papà

Beverly Hills, 1958. Dean Martin belloccio e all'ombra di due cartel taurini, gli occhi innamorati del papà a seguire i passi goffi della bimba. Ai piedi di Gina Caroline, sua figlia, un paio di zapatillas...

Noi che andiamo ai tori

«Non va tutta ai tori, la gente che si incontra per la strada di Alcalà la domenica pomeriggio. C'è chi va, purtroppo, alle partite di calcio, c'è chi va al cinematografo. Però noi che andiamo...

Tori e Utopia

I tori hanno a che fare con una presa di misura. Non parlo della cosa più ovvia cioè di come nell'arena un animale e un uomo misurino i reciproci spazi per uccidersi. Questa è...

Rapsodia

Taurino è per sempre. Lo scrivevo poco fa a Pietro Silvestrini il Pana. Parlavamo di tempi bui e di come Madrid sia ancora e comunque una geisha che pizzica le corde dell’anima per ricordarti...

Souviens-toi d’oublier

La memoria e la corrida stanno tra loro in uno strano rapporto. Ad esempio mi ricordo benissimo tutti i locali di Madrid la prima volta che ci sono stato ma non so dire quante...

Credere a babbo Natale

  «Aimer les toros, c'est chaque après-midi vers les cinq heures croire au Père Noël et aller à ses rendez-vous». Jean Cau, in Les oreilles et la queue