The Matador

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The Matador (2008) è un docufilm di Stephen Higgins che racconta la storia di David Fandila, El Fandi, dall’inizio dell’afición,quando era solo un bambino, percorrendo tutte le fasi della sua formazione: il debutto come novilleroa Santa Fe (Granada) nel 1998, l’alternativapresa a Granada nel giugno del 2000 con José Mari Manzanares come padrino e El Julicome testimone, riconfermata  a Las Ventas di Madrid con Luis Francisco Espalá (padrino) e Antonio Ferrera (testimone) nel maggio del 2002.

Il taglio narrativo dato dal regista rispecchia quello della récerche: il protagonista, David Fandila in persona, viene ripreso mentre si allena e affina la tecnica, mentre trascorre momenti con i genitori e gli amici, mentre percorre a cavallo le distese dove pascolano i tori, mentre combatte; e in ogni momento la sottotraccia è introspettiva. La sua voce fuoricampo confida le difficoltà in cui s’imbatte quotidianamente per proteggere il fragile equilibrio interiore dai fallimenti, dalle pressioni dovute alla celebrità, dal bisogno naturale, a volte fortissimo, di trascorrere più tempo con i propri cari e avere relazioni sociali più ricche. Al di là delle apparenze, dunque, questo straordinario fantasista rivela una ricerca continua delle formule di resistenza per portare avanti, a tutti i costi, quella che lui stesso chiama “professione”. In una scena significativa del film si vede El Fandi entrare nell’automobile insieme alla sua quadrilla, a conclusione di un combattimento, mentre una folla di animalisti si accalca tutt’intorno gridando slogan anti-corrida. La reazione del torero si rivela molto equilibrata: non compete con la contestazione della folla, che ritiene essere la manifestazione di uno sfogo dei tempi, e mantiene il controllo di sé con la consapevolezza che il suo mestiere non conosce il limite fra essere matador e essere uomo.

Il film:

The Matador, regia di Stephen Higgins, USA, Spagna, 2008.

Premi:

Primo premio al South by Southwest Film Festival, 2008.

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