Spigolature

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(ph) JotaC - Alain Bonijol in pista per sostenere Destinado sotto le cariche dello storico Cantinillo di Dolores Aguirre

Espartaco ha raccontato che al tempo aveva più paura di suo padre che del toro. Orecchia persa per una spada fallace? Maledizioni su maledizioni e sessioni interminabili al carretón. Carriola che lo stesso Espartaco aveva dovuto rasare, il padre lo spingeva con tanta foga da avergli procurato due cornate, e si tratta probabilmente del primo caso nella storia dei tori di afeitado su corna finte. “Ma senza mio padre io, torero timido, non sarei mai diventato figura“.

Paura per paura, Curro Romero: “Oggi i toreri hanno più paura degli impresari che del toro”.

Valencia, Fallas: 80.000 spettatori nel 2018, 98.000 nel 2019. Madrid, San Isidro: rispetto alla stessa prima settimana di vendite dell’anno passato, nel 2019 più 32% di abbonamenti venduti.

La nuova Malagueta, ristrutturata grazie a un investimento di 4 milioni e mezzo e oggi capace di votarsi ad attività culturali e turistiche durante tutto l’anno, sarà inaugurata con una corrida straordinaria il 27 luglio: al cartel , dicono i meglio informati, anche José Tomás.

Questioni da impresari. Juan Bautista concorrerà per l’aggiudicazione dell’arena di Nîmes in tandem con Laurent Blanc, libero dai piedi buoni già Napoli, Barcellona, Inter, Manchester e naturalmente Nîmes. Sebastián Castella si accompagnerà invece a Margé junior per concorrere alla gestione dell’arena di Béziers, oggi guidata da Margé senior (impresario, ganadero, apoderado). Simon Casas: “A Las Ventas non ho stipendio e ci perdo dei soldi”.

Otto volte tanto. E’ il rapporto tra l’iva generata dagli spettacoli taurini in Spagna nel 2018 e quella derivata dal cinema spagnolo. Per ogni euro che il cinema iberico versa alle casse dello Stato, otto sono quelli che arrivano dalle plazas de toros.

Paco Ureña ha presentato le proprie scuse a Pablo Lozano, ganadero di Alcurrucén il cui Clarinete ha privato per sempre il torero dell’occhio sinistro: per averlo ucciso non alla prima stoccata, ché la vista era quasi nulla e lo shock terribile, ma solo alla seconda e dunque non degnamente come ogni toro merita.

Mario Vargas Llosa su Andrés Roca Rey: “Per quanto mi ricordi credo di aver vissuto grazie a lui momenti paragonabili solo a qualche corrida di Ordoñez e, più recentemente, all’encerrona di José Tomás a Nîmes”. Roca Rey sarà a tre riprese in San Isidro: Victoriano del Río, Parladé e soprattutto Adolfo Martín il 30 maggio, per quella che è probabilmente la combinazione più attesa di tutto il ciclo madrileno.

Con un breve video pubblicato su sito ufficiale e social l’Adac di Céret ha annunciato che quest’anno i picadores monteranno cavalli della scuderia di Bonijol, per il più grande piacere degli aficionados: leggeri, abilmente dressati, gli esemplari della cuadra francese assicurano abitualmente spettacolo ed emozione. Fraile, Monteviejo, Saltillo i tre ferri della féria: taquilla, anche online, aperta a partire dal 13 maggio.

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