Sébastien Castella alla frontiera ucraina

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Il matador de toros Sébastien Castella, oggi ritiratosi dopo più di milleduecento corride in carriera e cinque puerta grande a Madrid tra le altre cose, ha reso pubblico ieri sui social un videomessaggio di cui riportiamo il testo:

“Buongiorno a tutti. Dopo tutte queste giornate passate a seguire le notizie e ciò che sta accadendo in Ucraina, mi sono sentito molto coinvolto. La verità è che è con grande tristezza che guardo alle migliaia di persone costrette ad abbandonare la propria vita, la casa, il lavoro, lasciando dietro di sé i propri cari, mettendosi in cammino o come possono… Per scappare a questo colpo terribile portato al loro paese. E dunque ho preso coscienza di tutto ciò.

Io, mia moglie e altre persone abbiamo deciso di venire come volontari alla frontiera tra Ucraina e Polonia. Abbiamo acquistato dei medicinali, delle bevande, del cibo. E ciò che faremo nei prossimi giorni è accompagnare le persone dalla frontiera verso i campi per rifugiati.”

Castella la moglie e gli altri sono partiti con un’automobile ciascuno, piena di generi di prima necessità, e nei prossimi giorni lavoreranno alla frontiera per portare in salvo le persone in fuga dalle zone di guerra.

Quando si dice un gesto torero.

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Luigi Ronda (Piacenza, 1973) è cooperatore, oltre che aficionado. Ad Arles pioveva e César Rincon infilò la spada in Pitillito di Cortés. Cominciò così, nel 2005.

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